"Il collezionista è un uomo felice." — disse Johann Wolfgang von Goethe

Una collezione non nasce da un oggetto, ma da un sentimento. Da quel momento in cui qualcosa improvvisamente risponde: è tuo.

Gli oggetti antichi sono imprevedibili nel modo in cui toccano l'anima. Una vecchia fibbia di borsa, una conchiglia incisa, una bambola di porcellana, una moneta o un ventaglio di piume di struzzo... L'oggetto, in apparenza, ha già vissuto la sua vita, e all'improvviso ne inizia una seconda.

Una collezione è un percorso verso un tutto, non secondo regole, ma per felice coincidenza, ostinazione quasi irragionevole, desiderio ardente e silenziosa pazienza.

Collezionare è un modo di vedere, di "cancellare gli elementi accidentali". E forse è per questo che il collezionista è veramente felice: sa come vedere, come riconoscere ciò che è "suo" e come ricomporre un tutto, negli oggetti così come in se stesso.

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